mercoledì 6 dicembre 2017

Ettore Sottsass e il “ New Material Design “ : dagli innovativi materiali, un rivoluzionario modo di concepire il design.

Stephen Bayley, uno tra i più importanti esperti di design al mondo, non ha dubbi sulla posizione che detiene la celebre libreria di Ettore Sottsass, realizzata dall'omonimo artista nel 1981, tra i venti oggetti di design che hanno cambiato la storia del nostro secolo.

                              ( Ph : © Gianluca di Ioia. Courtesy La Triennale di Milano)

A celebrazione dei 100 anni dalla sua nascita, è la Triennale di Milano ad omaggiare lo stesso Artista con una mostra, che è già di grande successo, a lui interamente dedicata. 
Una personale monografica che addentra il visitatore nel vivo del suo mondo in cui si scoprono, inventiva, passione e singolare versatilità.
Ettore Sottsass si è riscoperto in diversi ambiti: l' architettura, il disegno, il design, la fotografia, la pittura, nuovi oggetti, mobili, sculture, vetri, ceramiche, attività editoriale, scritti, sono stati tutti temi affrontati nei suoi progetti, registrando, nel tempo, innumerevoli riconoscimenti a livello mondiale.

                                ( Ph : © Gianluca di Ioia. Courtesy La Triennale di Milano) 

Ed è proprio da uno di questi progetti, mai realizzato, dal titolo : “There is a Planet”, che prende il nome la mostra ed anche il libro ora edito da Electa, nel quale Ettore Sottsass raccoglieva in cinque gruppi: architetture, case, porte, persone, situazioni che riguardano l’abitare e in generale la presenza dell’uomo sul pianeta.
Quest'ultimo aspetto, di vitale importanza per il concept Airlite, è il collante su cui si sviluppa la sinergia tra l'arte di Sottsass e la filosofia della rivoluzionaria tecnologia Airlite.
L’unione tra il design ed i materiali utilizzati nasce con l'avvento del Novecento, quando le nuove tecnologie hanno lasciato più spazio alla fantasia dando vita così a nuovi oggetti che hanno concretamente cambiato il modo di vivere di tutti – racconta Antonio Cianci, CEO di Airlitebasti pensare alle materie plastiche, alle tecniche di lavorazione dei metalli. “ Oggigiorno poi si può annoverare anche un importante valore aggiunto a questo binomio: i materiali non solo permettono di esplorare nuove forme, ma al contempo offrono tangibili miglioramenti all’ambiente circostante, prendendosi cura del benessere e garantendo la salute di chi li usa.”

E' con questi principi che Airlite è parte attiva della mostra di Sottsass ospitata alla Triennale di Milano.
L'innovativa pittura, sempre più scelta dal mondo dell'arte, è stata usata per “dipingere” tutti gli spazi della mostra.
Airlite è infatti un nuovo materiale che permette di purificare l’aria. Applicabile con estrema facilità come una comune pittura è in grado però grazie all’interazione con la luce di ridurre la concentrazione di inquinanti dell’aria, di eliminare spore, batteri e muffe dalle superfici, di annientare i cattivi odori, ed in più quando è usata all’esterno degli edifici è in grado di abbattere notevolmente il consumo di energia elettrica per il raffreddamento degli ambienti.


                                 ( Ph : © Gianluca di Ioia. Courtesy La Triennale di Milano)

La mia preoccupazione, in questo momento, è di disegnare oggetti che non abbiano confini precisi dal punto di vista biologico o culturale” sottolineava Ettore Sottsass già dieci anni fa.

L’aria è un bene prezioso, al quale troppo spesso, con molta disattenzione, non diamo il giusto valore – precisa Kristen Grove, direttrice marketing di Airlite, nonché curatrice del progetto “ Air is Art ; “ eppure è l’elemento più importante della nostra vita: elemento che unisce e che viene condiviso da tutta l’umanità. Oggi abbiamo un nuovo materiale che permette, applicandolo semplicemente ad una parete come una comune pittura, di avere una migliore qualità dell’aria e, con essa una migliore qualità della vita. “There is a planet”, c’è un pianeta, che respira. Ed è questo che Airlite sta facendo per il pianeta, aiutandolo a respirare meglio: Un metro quadro dipinto con questa tecnologia ha lo stesso impatto sulla qualità dell’aria di un metro quadro di foresta.

Un pianeta che Airlite sta contribuendo a purificare, anche grazie al suo progetto “Air is Art”: un movimento che unisce artisti, musei, aziende, associazioni culturali al fine di portare quanta più superficie possibile a “respirare” grazie a questa straordinaria tecnologia.

Oggi, grazie alla ricerca tecnologica sui nuovi materiali, è possibile disporre non solo di nuovi elementi estetici che lavorano sulla forma e l’utilizzo degli oggetti, ma anche di elementi funzionali che possono migliorare l’ambiente di chi li utilizza – precisa Massimo Bernardoni, inventore della tecnologia Airlite – “ Grazie ad un nuovo materiale da noi brevettato, siamo in grado di purificare l’aria di una stanza senza l’uso di una macchina, ma usando in modo completamente naturale l’energia della luce.”
Questo apre nuovi scenari nell’architettura e nel design, che possono trovare in materiali come la pittura Airlite, nuovi strumenti di espressione, e che permettono di disegnare, come diceva appunto Sottsass, oggetti che non abbiano confini precisi dal punto di vista biologico o culturale.

                                                                                                          DBCommunication 

Maggiori info & dettagli sulla #tecnologia Airlite : www.airlite.com 


venerdì 17 novembre 2017

Quando la salute si respira a scuola.

I nostri bambini passano la maggior parte delle loro giornate tra le mura scolastiche intenti a coltivare una personale formazione, sia culturale che sociale, per gettare le fondamenta del futuro collettivo .
Dall'apprendimento alla crescita, sia fisica che psichica, tutto e' in sviluppo sui binari della conoscenza, e questo in primis come investimento tangibile sul futuro generazionale prossimo.
L'aria che respiriamo e' un aspetto semplicissimo della quotidianità di ciascuno di noi la cui presenza, ma soprattutto qualità, viene troppo spesso incautamente trascurata.
L'aria è di tutti, e tutti respiriamo la stessa “ precisa il CEO della tecnologia Airlite ( www.airlite.com) Antonio Cianci “ se questa è pulita e' in grado di assicurare benessere, qualità della vita e longevità all'umanità intera; se ciascuno di noi pulisce un po' di aria, la pulisce per tutti”.
Ed è proprio con questa filosofia che nasce e si sviluppa Airlite, che “ si presenta come una normale pittura di qualità, ma contiene una tecnologia straordinaria “, ne racconta l'inventore Massimo Bernardoni.


Oltre a ridurre lo smog, elimina i batteri, le muffe, i cattivi odori, e in estate, se applicata all’esterno, permette addirittura la riduzione del bisogno di aria condizionata.“
Per fare un esempio concreto “ prosegue Cianci, “cento metri quadri dipinti con Airlite sono in grado di trasformare e eliminare gli stessi inquinanti di 100 metri quadri di bosco. L'aria è un bene che respiriamo tutti, e l’aria pulita da ogni metro quadro Airlite è a disposizione della collettività; in pratica una risposta reale ed intelligente all'inquinamento ed ai suoi catastrofici danni.”
“ Insegnare ai più piccoli che l'aria è vita ed è di tutti “ sottolinea il CMO Airlite, Kris Grove, “ è un gesto d'amore verso se stessi e gli altri, che dovrebbe essere proprio in ciascuno di noi “ prosegue la Grove, “ avere consapevolezza che è poi possibile mediante singole scelte “al pari dell'abitudinario “ favorire la collettività è importantissimo, ed è per questo che l'iniziativa della Scuola Mameli di Milano ha un valore immenso e va condivisa e fatta conoscere “.



Su queste prerogative, con l'aggiunta della conoscenza e della diffusione del senso civico, l'Associazione Retake ( Associazione di volontari che si occupa del decoro urbano – ndr ) ha coinvolto oltre 300 volontari, tra alunni e genitori, nel mese di ottobre appena trascorso, in opere di restauro della loro stessa scuola, la Scuola Mameli in via Linneo 2 a Milano.
Anche per la Scuola Mameli, come in precedenza abbiamo fatto per altre quattro palestre della città di Milano, abbiamo proposto il progetto “ Bosco Invisibile” .” precisa Andrea Amato, presidente di Retake, “ ossia impiegando la vernice Airlite – un depuratore d’aria che si applica come una nomale pittura - abbiamo migliorato la qualità dell'aria che tutti respiriamo: usare questa pittura è come piantare alberi “.
“La pittura Airlite trasforma le molecole di ossidi di azoto, uno degli inquinanti più pericolosi, in sali minerali, e ha lo stesso potere di eliminazione degli inquinati che hanno gli alberi “ sottolinea la Grove, “ e rappresenta davvero una risposta intelligente e accessibile a tutti all'inquinamento.
E' disponibile in 180 colori, è molto facile da applicare e per questo la si può tranquillamente usare in qualsiasi ambiente – dalle pareti di casa, alle scuole, alle palestre, alle biblioteche, ma anche alle grandi aree industriali, passando per i palazzi storici di prestigio. Sono tutte realtà che possono essere dipinte con Airlite al costo di una normale pittura di alta qualità, con un listino rinnovato che si avvantaggia di un importante processo di innovazione del prodotto che ha portato a ridurre i costi di produzione, e con la possibilità di acquisto online”.

** Per tutte le maggiori info & Dettagli : www.airlite.com

                                                                                        DBCommunication







domenica 5 novembre 2017

E' “Chaos in Texas” per Kris Reichert.


Inarrestabile l'ascesa di consensi e condivisioni per il nuovo album della Canadese Kris Reichert (del duo Kris & Kris), dal titolo “Chaos in Texas”.
Il genere predominante è quello country, ed il luogo al mondo che più lo caratterizza è il Texas” racconta Kris spiegando le origini di un titolo così strong, “quando sono rimasta incinta, ho sentito la necessità di scrivere e comporre canzoni seguendo le miei radici, ovvero, la musica che faceva mio padre; quella che lui mi suonava in fondo al letto da piccola per farmi addormentare: la musica folk/country. Poi, allo stesso tempo, non potevo eliminare del tutto qualche accenno che è emerso del rock alternativo che suonavo con il mio gruppo storico “The Jains” ed è per questo che “ Chaos in Texas “ è un album che non è fatto di un genere puro, ma piuttosto di un country, un pò contaminato !”


Cinque i brani, scritti da Kris e prodotti da Max Belladonna: Free, Perfect Thing, Peace of Mind, Sniper on the Roof e What a Joke; di questi, tre i singoli estratti: Free, Perfect Thing, Sniper on the Roof, che con i rispettivi videoclip, l'artista accompagna l'ascoltare in un viaggio introspettivo speziato, in cui i sentimenti che più accomunano come l'amore, la felicità, ma anche le paure, e le pressioni più recondite, si fondono in rassicuranti sottofondi melodici.


Quando ho scritto Free, ( link del videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=xJC_LWjqBUI) per esempio, mi sono immedesimata in una donna che dopo tante sofferenze è riuscita a liberarsi di un rapporto malato, che la opprimeva e che la teneva in catene senza farle davvero sentire l'aria fresca della vita e della libertà. Credo che oltre ad essere una situazione purtroppo che oggi accomuna tante donne, sia un omaggio alla forza e al corraggio, alla necessità di non arrendersi mai per difendere ed ottenere la propria indipendenza. “
Nel videoclip che accompagna il singolo, questa coinvolgente e trainante positività verso la libertà è magistralmente interpretata da Kris che scudo della sua chitarra avanza sicura e trionfante verso la libertà.
Perfect thing”, (link del videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=N9dy002mtXQ) è il secondo singolo estrattoquando alcuni anni fa volevo a tutti i costi avere un bambino, e magari attraversavo dei periodi bui in cui rincorrevo quest'idea in modo totalizzante, e più mi addentravo in questi momenti, meno ero serena e meno questo figlio arrivava, il mio compagno Yan mi guardava e mi diceva sempre la “cosa perfetta”, ovvero “perfect thing” … la frase giusta al momento giusto; una carrezza in due parole che mi faceva sentire subito meglio, amata e protetta … poi, finalmente, è arrivato Dylan”. ( il figlio – ndr ).
Condivisioni e visualizzazioni a go go anche per il terzo videoclip, tratto dal singolo, “Sniper on the Roof ” (link del videoclip:https://www.youtube.com/watch?v=nMA9Q4q07kQ
) dove l'artista parla, in un mix tra finzione e realtà, di un uomo giovane aitante e benestante, a cui è stato commissionato un lavoro molto delicato e pericoloso nel quale non può sbagliare in quanto su di lui incombe un cecchino pronto ad eliminarlo all'istante … “una sorta di metafora su quelle che sono le nostre paure quotidiane, la necessità di essere sempre all'altezza di quello che ci viene richiesto, di non mostrare mai i nostri limiti, rincorrendo sempre le aspettative verso l'immagine e la forma delle cose”... commenta Kris parlando di quest'ultimo estratto.


Ai primi mesi di passi mossi dall'album “ Chaos in Texas “ sul mercato digitale di tutto il mondo, le impressioni di Kris, degli addetti ai lavori, e del nutrito pubblico che la segue, sono del tutto inarrestabili; “ Per la prima volta in vita mia sto facendo una musica che mi rende felice, è proprio solare!” spiega Kris con uno sguardo ed una luce negli occhi inequivocabili sorrido sul palco, e tra la gente, mi sento ricca dentro, lo trasmetto e l'energia che ho in cambio e che si condivide nell'aria è forte, creativa, stimolante; queste mie ultime produzioni si discostano da quelle malinconiche, ed un po' “incomplete” che ho scritto in passato, e questo mi rende sempre più me”.
A suggellare, se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, la riuscita di questo album, non sono tardate poi ad arrivare le recensioni, i passaggi radiofonici, gli acquisti e i riconoscimenti di settore; uno su tutti, il redazionale di otto pagine nella sezione musica  ( http://www.playboy.it/entertainment/musica/kris-reichert/2017/10/201713456/ ), che la rivista più patinata al mondo “Playboy” le ha dedicato nel numero di settembre 2017,
dove la modella e cantautrice canadese Kris Reichert, interpretando il lusso, si è vestita della sua chitarra e della sua musica, ed ha confermato ed abbracciato il meritato successo.





                                                                                                                                        DB




mercoledì 13 settembre 2017

Alessio Cargiolli è il primo impiegato del Lavoro più Bello del Mondo.


E se il detto “ La vita è bella, ma la bella vita ancora di più “ per molti è l'emblema dell'idillio, per l'influencer ligure Alessio Cargiolli è clausola imprescindibile del contratto di lavoro.

Primo impiegato di successo del format “ Il lavoro più bello d'Italia “ il trend setter Alessio Cargiolli,  nell'estate appena conclusasi è stato scelto come primo ambasciatore maschio nella riviera romagnola per promuoverne, in tutto il mondo attraverso il web, la lussuriosa "bella vita ".
Dai locali notturni più esclusivi, ai ristoranti più in voga, passando per le spiagge più attrezzate, il parco divertimenti più esilarante, o i cocktail più di tendenza, tutto è stato “ testato “ e pubblicizzato da Cargiolli, accompagnato da una concorrente donna, attraverso i social network per far conoscere in tempo reale la riviera romagnola e le sue proposte turistiche.




“ Capita molto spesso,  almeno una volta ogni volta che esco,  che da come mi vesto a che locale frequento, a quel che bevo, al tavolo che occupo, c'è sempre qualcuno, che conosca o no, che mi chiede informazioni, suggerimenti, spunti, e che cerca di imitarmi o emulare quel che consiglio, è per questo che quando è arrivata la richiesta di partecipare a questo progetto, la prima sensazione predominante è proprio stata quella di una piacevole familiarità.

E' cosi che tra un brillare e l'altro, sono state individuate durante tutto il periodo estivo, a cadenza di quindici giorni ciascuna, una coppia di “testimonial “ impegnate a fare “ il lavoro più bello del mondo “, che detto in soldoni non s'è trattato altro che di divertirsi senza limitazioni d'alcun genere.
Dalla possibilità di prendersi cura di sé con trattamenti estetici, palestra, hair style, ecc, al look, ai ristoranti, all'intrattenimento sia diurno che notturno, tutto faceva parte del pacchetto lavoro; nessuna spesa, nessuna preoccupazione, unico vincolo documentare in tempo reale la vacanza sui social network;
Non ho avuto nessuna difficoltà “ precisa Cargiolli, “ per me è stata davvero : “ un'estate da sogno “.

Un'idea innovativa, ma soprattutto al passo con i tempi, per una realtà come la romagna che ha scritto la storia “ dell' estate italiana”.

Non è stato difficile come lavoro “ confessa Cargiolli, e diremmo: come non credergli, “ e lo rifarei altre mille volte, una situazione vincente, anche perché per esempio con le dirette sui social, si poteva assistere in tempo reale a quelle che erano le proposte, ai tipi di servizi offerti ecc, e quindi il turista poteva farsi un'idea sua più obiettiva e completa, poi ci hanno seguiti in tantissimi; sono stato subissato di richieste e contatti, sintomo del fatto che abbiamo lavorato bene, con grande successo “.
E' cosi che “ Il lavoro più bello del mondo “ inaugurato nell'estate 2017 ha aperto i battenti ad una tipologia di campagna promozionale che permette a qualsiasi realtà turistica di farsi conoscere in modo intelligente e produttivo.
Il lavoro più bello del mondo è un lavoro che consiglio a tutti di fare almeno una volta nella vita “ commenta ironicamente Cargiolli, che ancora una volta, attraverso i suoi profili social, si conferma il primo a dettare una moda, anzi in questo caso, uno stile di vita, lavorativa... conviene seguirlo.


** E possibile seguire Alessio Cargiolli dai suoi profili social : Alessio Cargiolli _ #alecargio


                                                                                               Deborah Brulard 






lunedì 10 luglio 2017

Paul Bernardoli : quando il british si fonde con il made in Italy.


Un allure british in un animo made in Italy; è questo il singolare quanto affascinante dualismo che caratterizza il musicista Paul Bernardoli ed il suo mondo in note.

Una cultura ed una preparazione musicali degne di nota che contaminano al punto giusto, senza mai troppa invadenza o dirompente prevaricazione, tutte le sue produzioni decennali, restituite al panorama internazionale come raffinatezze per orecchi sopraffini.
La musica, per prendere in prestito una citazione di Beethoven , è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia – ed è cosi che la sento, e che la vivo, anch'io, da sempre.
Per me la musica è significativa, esaustiva, totalizzante”.

Paul Bernardoli, con una riservatezza ed un pragmatismo che solitamente appartengono alle celebrità, a quelli che senza inutili, inondanti brusii, segnano la storia, è di poche e sempre appropriate parole.
Ho all'attivo tanti bei progetti realizzati, soddisfacenti e gratificanti, e mi sono mantenuto in equilibrio credendo nel per me più grande punto di forza che abbia la musica, ossia la sua capacità di unire.
Vedi la musica è un bene dell'umanità, e se fino a ieri ero sostenitore dell'idea che dovesse essere di dominio pubblico, oggi vedo che con l'avvento di nuovi meccanismi di distribuzione come il digitale e/o reti come per esempio Spotify, che non sono l'unico a pensarla cosi, e siamo davvero vicini alla concretizzazione di questo “.
E cosi come tante altre, anche le sue produzioni, entrano di diritto nel patrimonio a disposizione del prossimo; gran parte di queste, successi internazionali, hanno visto la luce e mosso i primi passi, nei più rinomati studi e locali londinesi, che abitualmente ospitano Paul con prestigiosa ammirazione per nuove produzioni o live e jam session degne di nota.
Storiche sono le sue collaborazioni con personaggi mondiali come Jack Bruce, Tony Liotta, Otis Clay e Alvin Lee, dalle quali sono poi nati per esempio, per ricordarne uno fra tutti, l'ultimo in ordine di tempo, brani come: “ Sweet Past Time “ che presentato al Midem di Cannes, ha potuto vantare la presenza di special guest internazionali come Liotta e Gerald Albright, e raccolto consensi e critiche musicali a dir poco esilaranti.
Non amo per niente rimanere fermo, sono in costante movimento, e questo mi permette di guardare sempre oltre, quindi in ogni momento della vita in cui mi incontri sono impegnato in un progetto musicale nuovo “ .
Se sia questo uno degli ingredienti del suo successo non lo sappiamo per certo, quel che invece è fuori discussione sono la preparazione e la bravura che lo fanno vivere in continua ovazione, che si manifesta e si intensifica vertiginosamente soprattutto all'estero.
Gli chiediamo secondo lui il perché?
Partendo dal presupposto che la musica italiana non ha in teoria nessuna diversità da quella estera, ritengo che in quest'ultima le produzioni siano più libere dai canoni che impongono i “ produttori nostrani “ ed il risultato quindi va a favore dell'originalità ”.
Ed è proprio grazie a questa originalità di cui è provvisto Paul, unita alla sua preparazione, all'indiscussa bravura ed ormai rara professionalità, che diventa per l'Italia Endorser (testimonial) di prestigiosi marchi del Made in Italy leader nella realizzazione di strumenti musicali boutiquecome Caminada Guitars che in modo artigianale ed unico crea chitarre, oppure per la Dangelo Amplification, leader nella creazione di amplificatori, o ancora Graal Amplification, Dragoon Cabs e J Harmonic Effects.
Un'intera famiglia “ che supporta il musicista in ogni sua produzione ed eventi nazionali ed internazionali.
Si sono tutti fantastici, e grazie anche a loro ed a queste iniziative, posso annoverare qualità al mio lavoro “.
Consapevoli di essere in compagnia di uno di quegli artisti modesti che se “approfondisci sotto tortura “ scopri aver calcato palchi leggendari in collaborazione con altrettanti “pezzi della storia “ e che però non ti direbbe mai, gli chiediamo quali siano i suoi progetti futuri e come sarà la sua estate ?
Al momento sono impegnato nello scrivere materiale nuovo per il mio prossimo progetto in studio a Londra, intercalato da partecipazioni come ospite in diversi Blues Festival europei, collaboro con il bassista Nicola Messina ( Session man italiano che ha affiancato grandi nomi come Biagio Antonacci, Tullio De Piscopo, e tanti altri) e con il batterista Mauro Benvenuti ( Session man che vanta collaborazioni internazionali con Junko Matsumoto, Kelly Joyce, Pier Caruso, tanto per citarne alcuni)   quindi che dirti? musica e ancora musica … come sono originale no? “.
Gli sorridiamo, e così, per puro amore di diritto di cronaca approfondiamo: “ Studio a Londra “ è in quello li, quello in cui i The Beatles (suo gruppo preferito) erano di casa, ed i Blues Festival sono tra i più celebri e rinomati nel part terre musicale europeo … eh quando si dice che “ la classe non è acqua “.
                                                                                                                    DBCommunication

Per maggiori info e dettagli, e per seguire Paul e la sua musica : www.paulbernardoli.com


lunedì 1 maggio 2017

Alessio Cargiolli : imitati è social.


Tatuato, ben palestrato, e di gran lunga imitato …



Si presenta così al primo sguardo il ligure Alessio Cargiolli, meglio “hashtag- gato” come #alecargio, che dal suo profilo social Istagram ( e non solo) , sdogana mode mietendo sciami di consenzienti “vittime” .


E se madre natura con lui non è stata per nulla parsimoniosa, gli accessori più gettonati che possiede e che destreggia con carismatico savoir faire, sono un intenso sguardo ed una sarcastica tagliente ironia.



E bene non fare mai troppi giri di parole e dire sempre le cose come stanno; onestà – prima di tutto con se stessi , e poi con gli altri – e non prendersi mai troppo sul serio, pagano sempre ! Se vuoi sono un po' queste le mie armi“.
Ed a giudicare dai follower non si può proprio dargli torto.



Mi è sempre piaciuta la moda, la seguo e amo interpretarla su di me seguendo la mia personalità, questo mi permette da una parte di esprimermi al meglio, di sentirmi sempre me stesso, e poi mi avvicina anche alle persone “.


A conferma di questo, guardando al “via vai social “ che ha ed al quale si dedica con passione non ci sono dubbi; gli uomini lo imitano e le donne una volta conosciuto non smettono di seguirlo.

Perché non dovrei interagire o rispondere ad una persona nuova che si interessa a me, mi scrive, mi chiede consiglio, o vuole solo conoscermi?.
Oggi giorno con i social il contatto è più immediato, per i più timidi anche più facile, e siccome appoggio l'ideale che ogni persona sia un mondo a sé mi incuriosisce e mi gratifica molto conoscere chi si appassiona a me ed al mio mondo? .



Un'umiltà ed una educazione in contrasto con lo stereotipo che si cela dietro la sua immagine di “ Bello e impossibile” , e questo lo rende inaspettato, molto meno scontato e decisamente più interessante; ecco l'ennesimo punto di forza che notiamo analizzando meglio il “ fenomeno #alecargio”.

Mi piace prendermi cura di me, sono molto egocentrico e narciso in questo, seguo la moda, lo sport che pratico tutti i giorni mi completa e mi gratifica, mi piace sempre presentarmi perfetto , ho poi il corpo ricoperto di tatuaggi, quindi se ci metti anche il fatto che sono un calciatore professionista, è chiaro che – ride – la prima impressione che dò è di quello che “ se la tira un po', più attendo all'apparenza che alla sostanza ma in realtà non è cosi, e chi mi conosce bene lo sà “.

La sicurezza in se stessi è una forte componente di Alessio, che lui stesso bene conosce e che gli permette di essere cosi ben voluto e seguito.


L'influencer è un appellativo molto moderno e social, non saprei dire se di fatto lo sono, so che mi piacerebbe molto continuare ed approfondire in questa direzione, perché è una professione che ti permette di viaggiare e di essere a stretto e continuo contatto con la moda, l'arte, le tendenze e le persone, tutte cose che adoro.”



E tra un post e l'altro, con la disinvolta naturalezza di cui gode, Alessio diventa sempre più popolare, tanto che il suo tempo incalza tra la gestione dei contatti e le richieste di collaborazione da parte dei brand e delle persone comuni che lo avvicinano interessate.
Ci mette tantissimo del suo, nessuna forzatura ma solo predisposizione, dedizione e smisurata passione, tutti ingredienti che, ne siamo certi, lo porteranno lontano.



Per rimanere sempre aggiornati su Alessio Cargiolli è bene seguire i suoi profili social : 
Facebook: Alessio Cargiolli, Instagram: alecargio (#alecargio). 
                                                                                                                                    DB.


Shooting:
Management & Press: BDCommunication _ Deborah Brulard  
Ph: Running Worm Production _ Manuel Drexl 
Si ringrazia per la location: Demidoff Hotel Milano. 

venerdì 17 febbraio 2017

Tatay Valero, quando oltre la bellezza c'è di più.


Una presenza pulita ed integra, sguardo intenso e deciso in un corpo che ricorda il marmo; è questo che al primo colpo d'occhio definisce il profilo di Tatay Valero, showgirl venezuelana che dopo aver raggiunto la popolarità nel suo paese consacra la sua carriera conquistando l'Europa.



Del tutto internazionale, parla correttamente quattro lingue: lo spagnolo, l'italiano, l'inglese, e il portoghese, e si muove con grande competenza e professionalità in molteplici ruoli: dalla ballerina, alla fotomodella, all'attrice, alla testimonial, fino ad arrivare alla conduzione, Tatay è versatile e preparata in tutto quello che fa.




 

Ho iniziato da piccolina, amavo ballare ed avrei voluto intraprendere quella professione, mio papà però non voleva, ed allora dovetti interrompere per iniziare con l'università “ma la danza era nel suo destino, proprio mentre frequentava i corsi venne notata da un produttore coreografo che la provinò e la volle fortemente nella sua compagnia, da lì in poi, venne la tv, le tournée di ballo, e l'ascesa della carriera artistica di Tatay Valero.

Fu davvero emozionante, era scritto che avrei dovuto ballare, lasciai gli studi e iniziai a danzare in giro per il mondo … non c'è miglior cosa di un sogno che si realizza”.
Ricordo che iniziò tutto con “ El Gran Show de Perù “ , era un format che prevedeva le gare di ballo, arrivai seconda, e da lì venni notata e chiamata per realizzare tantissime altre cose, fu indimenticabile “.



Ma Tatay che ama il mondo dello spettacolo asseconda la sua dinamicità e voglia di cimentarsi in situazioni nuove misurandosi in diversi altri ruoli, destando sempre l'approvazione e il seguito di pubblico in continua crescita. E' così che come attrice prende parte con successo a diverse sit commedy venezuelane, tra queste la più celebre “ Los Hijos De Don Juan “ trasmessa dall'emittente nazionale TC Telévision in Equador, per poi dare spazio alle sue grandi doti da presentatrice con la conduzione della trasmissione “ Secreto de Belleza” sul Canal Uno sempre in Equador, poi “ Bramas Para Llevar “ , e poi ancora come Vip ballerina arriva a vincere l'edizione 2015 di “ Bailamos “ ( l'equivalente della nostra “Ballando con le stelle “ ) trasmessa dalla celebre Teleamazonas in Ecuador; ed è sempre ballando che arriva in semifinale nella trasmissione “ Soy el mejor “ sul canale TC Television sempre in Ecuador.
Inarrestabile, giusto per voler ripercorrere alcuni dei momenti più salienti e popolari della sua carriera artistica, Tatay è poi ancora presente e molto amata come giurato di qualità nel reality
Bailando por un sueno “ in onda su TC Televison , Ecuador.
In Venezuela la danza per Tatay si consacra all'insegnamento ed alla creazione di veri e propri momenti di suggestivo spettacolo; è cosi che diventa coreografa della famosissima trasmissione “ Portadas “.







Ma non è tutto!

Il day time l'acclama, ed è cosi che diventa volto della conduzione della nota trasmissione quotidiana “ De Casa en Casa “ in onda in Ecuador su TC Television, in cui fatti e cronaca si alternavano al gossip ed alle notizie dal mondo dello spettacolo.
Anche la moda, ed il mondo dell'immagine non se la lasciano scappare, Tatay ha un fare ed una personalità molto semplici e puliti, che unito al corpo praticamente perfetto, fanno di lei un'immagine da seguire...un po' in tutti gli angoli di mondo in cui si trova a collaborare.
E' cosi che diventa corrispondente della rivista "Revista Info Power Ecuador "
Magazine in Ecuador, ma anche o che la vediamo ritratta sui Bus della città di Ecuador come testimonial della nota clinica estetica “ Redux “ mentre invita a prendersi cura di sé amandosi e coltivando un fisico salutare e piacente. 




Tatay è da poco approdata in Europa, e non ha tardato a far parlare di sé; molto seguita ed



acclamata sui social network, incuriosito il mondo della web press che ha parlato e sta parlando 



di lei, è in questi giorni in tour per nuove e frizzanti realtà del nostro piccolo schermo.



Un nuovo volto, e non solo, che suggeriamo di seguire; i suoi social sono infuocati, e sono 




Facebook: https://www.facebook.com/tatayv?fref=ts



Instagram: https://www.instagram.com/tatay15/?hl=it+














Deborah Brulard for #DBCommunication