mercoledì 1 ottobre 2014

Manuel Bozzi: " il futuro è in ogni nuovo giorno, in ogni nuova idea" .



Li si contempla come opere d’arte, li si indossa con la sensazione di darvi vita; capaci di unicità ed eleganza inconfondibili, sono e propongono anche a chi li sceglie, raffinatezza inimitabile.
Incontro, con grandissima stima ed emozione vera, Manuel Bozzi, il designer pisano, fiore all’occhiello del “Made in Italy”  di gran classe, fondatore dell’omonimo marchio di gioielli; e con indosso, entrambi le sue creazioni,  si racconta.  
Lo osservo, carica di tutto il sapere che ho acquisito su di lui e sulle sue collezioni,  ha indosso diversi anelli  - solo in seguito mi dirà essere il monile a cui non rinuncia mai - , e la prima cosa che ingenuamente gli domando è: ti senti più rock o più fashion?

 
“ Diciamo  pure che sono rock, il fashion non lo decido io “
“ Si vedi, il fashion è un sistema terribile, disomogeneo, sputtanato e traditore, perché non ti segue ma ti usa.  Il rock invece è fedele; è quindi di gran lunga meglio restare rock e concedere al fashion di farsi contaminare;  credo di essere entrato nel mondo fashion proprio perché non ci sono mai entrato”.
 Creativo, stimolante, attento ai dettagli che cura con ammirevole incanto, ma al contempo immerso in un contrasto che porta al genuino , come il vero rock professa.
 “ Mi definiscono un buono, filtro di pancia, conosco tantissima gente di continuo, ed interagire nella maniera corretta non è mai semplice; cerco sempre di avere attenzioni per tutti, e compatibilmente con il mio carattere e le sue sfaccettature, mi proietto in avanti”
Positivismo ed intraprendenza si respirano nell’aria e si avvertono ad ogni pagina che si scorge del suo percorso;  di lui hanno scritto e parlato tutti, da Vogue a Maxim, Velvet, GQ, tanto per citarne alcuni, e l’allure del lusso che ha come sinonimo l’eleganza e l’unicità sono nei suoi gioielli elementi imprescindibili.


 


“ Il mio percorso, guardando al futuro, lo vedo lungo e tortuoso, sono passato attraverso mille situazioni diverse, positive e negative, ma ho sempre stretto i pugni e sono andato avanti.
Non è stato facile mantenere una coerenza artistica, un creativo quando inizia a mentire a se stesso accende la miccia del suo declino, il business è importante, tutti lavoriamo per i soldi e probabilmente io sono tra quelli che avrebbe potuto farne molti di più...ma quando torno a casa la sera sono felice perché ho fatto quello che mi piace fare.
Rispetto al futuro posso dirti che non sono più un "young designer", ho vissuto e  sono stato premiato, adesso è diverso, la pagnotta è più dura! Non si vive di rendita, il marchio "affermato" va nutrito tutti i santi giorni.
Il futuro è in ogni nuovo giorno, e soprattutto  in ogni nuova idea.”

Idee, spostamenti, contaminazioni è ciò di cui si nutre maggiormente un creativo, mi chiedevo se c’è un luogo preciso al mondo che ti abbia maggiormente ispirato?

“ Traggo ispirazione un po' da tutto, si posso immaginare cose nuove e intriganti anche dal divano di casa ma viaggiare è importantissimo, cambiare spesso angolazione arricchisce l'animo.
New York mi ha sempre dato una carica a livello creativo, Parigi più romantica e decò, la Polinesia mi ha fatto fare un tuffo importantissimo nello spirito tribale.

Non è ciò che vedi ma "come lo vivi".


E quindi cos’è per te Manuel la creatività?

“Capacità di rielaborare in maniera soggettiva ciò che la natura ci mette a disposizione in modo da ottenere nuove armonie”.

Armonia è la parola chiave delle sue creazioni, tanto che in molti le definiscono vere e proprie opere d’arte … è cosi anche per te che le realizzi?
 

“ L’arte è una delle mie ispirazioni maggiori, sono figlio di una grande maestra (l’artista Lydia Nissim- ndr)  che ha fatto delle sue opere la sua vita e viceversa…mi sono nutrito cosi, e quindi quando si guarda ai miei gioielli in questi termini non è che un piacere che si rinnova”.
 
E se il rock è l’ospite centrale tra di noi, la domanda è d’obbligo : per te una donna è come le tue creazioni quando indosso ha?
  Se stessa.
Non posso che rispondere così!
Ho sposato la mia eterna musa. Quando creo un gioiello femminile penso a Chiara, mia moglie. Mi dico:  "se lo indossa Chiara avrà successo" .
Chiara come musa, ed al timone insieme alla sua socia Valentina, del primo flagship store  firmato Manuel Bozzi, in quel di Pontedera, inaugurato poche settimane fa.
 
  I tempi erano maturi ed era arrivata l'ora di fare questa scelta. Da diversi anni con mia moglie Chiara aspettavamo l'occasione per fare il passo e quest'anno si sono incrociate molte energie positive che hanno reso l’impresa concretizzabile” .
E un’arte che si nutre di passioni quella che si vive a casa Bozzi; l’amore, per quel che si fa e si è, come forza generatrice dà vita a creazioni appaganti per palati raffinati … d’altronde sorridendo mi confessa che se non avesse fatto il designer gli sarebbe piaciuto diventare cuoco.
Per maggiori info e dettagli : www.manuelbozzi.it 
                                                                                                 Deborah Brulard